"Discorso D'addio" testo

"Discorso D'addio"

(È faticoso, sì, è davvero faticoso
Perché ci sono tantissime cose che odio
Odio persone, me compreso
Libri, film, idee, musica, brutta musica
Ma qua dicono che l'amore è più forte di tutto
Love is everywhere, love always wins, eppure io)

Papaveri dal Vietman, ah
Il mio giubbotto Vetements, ah
Non è rap, è violenza, ah
Non è musica, è vendetta
Non faccio intrattenimento, se rappo ti prendo a stecche
La mia troia è tipo che suo fratello se la farebbe
Entro sul beat come un low kick di Ramon Dekkers
Non siete rapper, siete dessert, dulce de leche (Buono!)
Fumo e vedo gli angeli del male, Vallanzasca
Pensare non è il tuo forte, tipo dalla e basta
Calma piatta, ma poi un'onda si staglia nella risacca
E colpisce lo scoglio finché lo spacca, sono io (Io)

Il mio discorso d'addio sarà un colpo di scena
Tipo ringrazio il mio talento e affanculo la scena
Distruggerò il palco a calci con le mie Margiela
Lancerò i miei soldi in mare per qualche sirena
I miei fanno gli shooter, i tuoi fanno gli shooting
La vostre rime più deboli, di bimbi prematuri
La rabbia degli insicuri, gli esclusi, scrivi col sangue sui muri
Che sono un cazzo di genio, come Alan Turing

Uccido questi lame rap, come TJ Lane e
Mi masturbo sulle foto delle vittime (Che schifo)
Ti porto a terra con un double leg
Bevo Arizona al mango, cago sul mambo rap (Fuck)
Questa è la casa di Jack fatta da Giulio
Devi farlo imperfetto per vedere perfetto un cubo e chissà
Cosa si prova a provare qualcosa
Io non prendo droghe, sono io la droga
Brani tutti uguali assemblati nei vostri dischi
Che sembrano frattali, piramidi di Sierpiński
Shampiste, giocolieri, trapezisti invertiti
Ed epici gesuiti con i sogni da artisti
Io no, non ho un passato non credo nel destino
Ma i ponti che brucio fanno luce su mio cammino
E il vostro rap mi fa vomitare
Come la Nona di Beethoven dopo la cura per Alex

Il mio discorso d'addio sarà un colpo di scena
Tipo ringrazio il mio talento e affanculo la scena
Distruggerò il palco a calci con le mie Margiela
Lancerò i miei soldi in mare per qualche sirena
I miei fanno gli shooter, i tuoi fanno gli shooting
La vostre rime più deboli, di bimbi prematuri
La rabbia degli insicuri, gli esclusi, scrivi col sangue sui muri
Che sono un cazzo di genio, come Alan Turing


Writer(s): Giulio Elia Sabatello
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