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"Normalità"

La TV mi sembra in crisi in mezzo a questi mitomani
Ma è normale un po' di merda in ogni intrattenimento
Per risolvere il problema danno spazio ai più giovani
In questo mondo dove più che lo spazio servirà il tempo
Normale che il Paese in cui vivi è una bomba atomica
Per stare pronto perché la guerra è come uno spettro
E se non scoppia subito è un problema
Quell'ordigno non ci costa costruirlo, ci costa tenerlo spento
Poi quanto è normale la voce di Lucio Dalla ed un bacio
Tra le lampare nel golfo che sta a Sorrento?
Però l'unico vero problema è che adesso è l'alba
E guido ubriaco mentre mi ingolfo e mi disoriento
Normale che ogni forma di potere è un controllo che non sta fermo
Che cerca gli opposti come in un pendolo
Il problema sono i limiti che
Accetteremo fossero per dei motivi che anche a noi convengono

Normalità
Guardare nuvole al mattino dalla finestra
Con un'aurora che mi dà normalità
Scrivere le ultime poesie è quello che mi resta
Di quella storia della mia normalità
Sarò normale come fare colazione al bar
O i genitori quando portano i bambini al mare
O le canzoni d'amore, le canzoni d'amore

Dormirò su una poltrona dove invento le storie
Quindi pensa alle bugie che ho detto a tutte le donne
Ed ho il terrore che mi serva una matrona a gestire le paranoie
Che ballano come troie nel bordello del cuore
Normale che il cervello diventa sempre più spesso
Una sorta di massa grigia nel teschio di una carcassa
Il problema è il direttore d'orchestra che suona i battiti cardiaci e che non riesce a dirigere la grancassa
Normale che vorremmo difendere ogni creatura
L'ossigeno che è nell'aria, la vita che è qui presente
Peccato la giornata si è fatta sempre più scura
Non dormo perché mi soffoca l'ansia e bestemmio sempre
Vorrei solo che Dio mi sentisse però non può, si sa
Normale darsi agli oroscopi e alle storielle
Che poi l'astrologia va di moda solo in città
Dove il vero problema è che non si vedono più le stelle

Normalità
Guardare nuvole al mattino dalla finestra
Con un'aurora che mi dà normalità
Scrivere le ultime poesie è quello che mi resta
Di quella storia della mia normalità
Sarò normale come fare colazione al bar
O i genitori quando portano i bambini al mare
O le canzoni d'amore, le canzoni d'amore

Questo è l'ultimo baluardo, sono gli ultimi stralci
Di un'amore che sfuggi, che non è come immagini
Anche il sesso non è per riprodurci
Se è davanti a uno specchio
In un eccesso nel concetto dietro il moltiplicarci
Gli abbracci sono come allenarmi con gli spari
Ma ho le armi solo per allearmi a pochi schemi
Ricorda che eravamo dei ragazzi normali
Non volevamo certo diventare dei problemi


Writer(s): Daniele Macchi, Giorgio Iacobelli, Luana Caraffa, Mattia Crescini
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